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Vendita prima casa entro 5 anni, cosa accade?

Pubblicato da Alto Garda Immobiliare su 13 Agosto 2019
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Quando si acquista una prima casa usufruendo delle agevolazioni previste e godendo quindi di determinati vantaggi fiscali bisogna rispettare alcune condizioni, tra cui la vendita del bene dopo un determinato periodo di tempo. Ma cosa accade se si procede alla vendita della prima casa entro 5 anni dall’acquisto ? Andiamo a scoprirlo.

Nel caso specifico, chi vende una prima casa entro 5 anni dall’acquisto – e non acquista entro 12 mesi un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale – perde il diritto agli sconti di cui ha usufruito al momento di stipulare il rogito. Nel dettaglio, se si vende una casa acquistata con il bonus prima casa prima di 5 anni e non se ne compra un’altra con gli stessi requisiti prima casa, si perdono le agevolazioni e si dovranno versare le imposte non versate all’epoca del primo rogito, gli interessi e una sanzione del 30% delle imposte stesse.

La vendita della prima casa entro 5 anni è possibile, a patto però che se ne acquisti un’altra con gli stessi requisiti entro un anno. In caso contrario scattano le sanzioni. Viceversa, è sempre possibile la vendita della prima casa dopo 5 anni.

Qualora si voglia procedere alla vendita della prima casa entro 5 anni e non se ne voglia acquistare un’altra oppure se ne acquisti un’altra, ma dopo un anno o ancora se ne acquisti un’altra da dedicare a seconda casa, è possibile ottenere la riduzione delle sanzioni. Come? Presentando, prima che sia decorso l’anno dalla vendita, apposita istanza all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso il quale è stato registrato l’atto di acquisto facendo sapere che non si procederà al nuovo acquisto e richiedendo la riliquidazione dell’imposta; in tal caso l’Ufficio notifica apposito avviso di liquidazione dell’imposta dovuta a suo tempo per il primo acquisto con i relativi interessi (a decorrere dalla stipula dell’acquisto) senza tuttavia irrogare le sanzioni. In alternativa, decorso un anno dalla vendita, è possibile procedere a ravvedimento operoso ottenendo una riduzione delle sanzioni, a patto che non sia stato già notificato un avviso di accertamento o un atto di liquidazione.

Agevolazioni prima casa, i vantaggi fiscali

Si ricorda che quando si parla di agevolazioni per l’acquisto della prima casa se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

  • imposta di registro proporzionale nella misura del 2% (invece che 9%);
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro;
  • imposta catastale fissa di 50 euro.

Se, invece, si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva, le imposte da versare con i benefici prima casa sono:

  • Iva ridotta al 4% (invece che 10%);
  • imposta di registro fissa di 200 euro;
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro;
  • imposta catastale fissa di 200 euro.

Fonte: Idealista/news

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